20 febbraio 2009
Light blue sky
Perché ci sono momenti in cui tu "non sei abbastanza".
Abbastanza "dentro" la cosa per poter giustificare il tuo stare male; o, almeno, il tuo stare COSI' male.
Abbastanza "capace" di leggere la cosa con gli occhi dell'altro.
Abbastanza "cinico" per non far trasparire a chi non sa, o meglio ancora non sa, sempre quel tuo stare male.
Abbastanza "pronto" a lanciare una risposta per le rime a chi non apprezza la tua incapacità di non farti coinvolgere da cose simili.
E negli stessi momenti, senti anche di non essere abbastanza "presente", anche se tu lo vorresti.
E sai che spesso, in questi momenti, chi è nel centro del vortice vuole un attimo di silenzio, di solitudine, di tregua.
E vorresti non essere costretto, proprio stasera e proprio domani sera, a fare il buffone e fingere di divertirti e di voler far divertire.
E sai che se mai ti arriverà un applauso, neppure lo sentirai.
Perché non sarai lì.
Non pianger più. Torna il diletto figlio a la tua casa. È stanco di mentire. Vieni, usciamo. Tempo è di rifiorire. Troppo sei bianca: il volto è quasi un giglio.
Vieni; usciamo. Il giardino abbandonato serba ancóra per noi qualche sentiero. Ti dirò come sia dolce il mistero che vela certe cose del passato.
Ancóra qualche rosa è ne' rosai, ancóra qualche timida erba odora. Ne l'abbandono il caro luogo ancóra sorriderà, se tu sorriderai.
Poi per te sola io vo' comporre un canto che ti raccolga come in una cuna, sopra un antico metro, ma con una grazia che sia vaga e negletta alquanto.
Tutto sarà come al tempo lontano. L'anima sarà semplice com'era; e a te verrà, quando vorrai, leggera come vien l'acqua al cavo de la mano.
| inviato da maipress il 20/2/2009 alle 14:36 | |
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